Vaccini obbligatori?

Vaccinarsi o non vaccinarsi? Non è sempre facile decidere, ma di una cosa possiamo essere certi: la possibilità di decidere non dovrebbe mai venire meno. In altre parole, nessun vaccino dovrebbe mai essere reso obbligatorio.

Scopo di questo mio articolo è offrire alcuni spunti di riflessione sul tema controverso dei vaccini, senza entrare nel merito di alcun vaccino specifico, sia esso ancora sperimentale o ampiamente testato.

In altre parole, scambiano la profilassi vaccinale con la vera prevenzione delle malattie e con la vera promozione della salute.

Prima di cominciare, un avvertimento: per ogni decisione sull’opportunità di vaccinarsi o meno, in determinate circostanze, per determinate persone, il consiglio è di rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia e con il suo aiuto prendersi il tempo di esplorare attentamente la questione, tenendo conto della propria storia clinica. Se dei dubbi persistono, può essere utile chiedere un secondo parere, e a volte anche un terzo, perché come ci ricorda il medico e filosofo della scienza Georges Canguilhem:

La medicina è un’arte al crocevia di diverse scienze.

Abito in un paese, la Svizzera, dove nessun vaccino, di nessun tipo, è oggi obbligatorio. Non so dire se sarà sempre così in futuro, personalmente me lo auguro, così come mi auguro che le nostre giovani democrazie occidentali siano in grado di sopravvivere negli anni a venire, e magari anche progredire, senza trasformarsi in regimi totalitari.

I vaccini possono essere annoverati tra le conquiste della nostra civiltà, ma solo nella misura in cui resteranno degli strumenti di prevenzione non obbligatori.

Cosa dicono le autorità in Svizzera sul tema dei vaccini? In sostanza, confidano nella responsabilità dei cittadini nei confronti della loro salute personale, e della salute pubblica, optando per il principio etico dell’autodeterminazione, consapevoli che ciò conferisce al cittadino maggior libertà di scelta, e che questa, nel tempo, promuoverà anche una crescente responsabilità.

Un vaccino potrebbe essere collettivamente vantaggioso per chi non si cura, ma collettivamente svantaggioso per chi si cura.

Ma è tempo di occuparci del punto centrale di ciò che mi premeva qui illustrare. Poniamoci la seguente domanda: può un vaccino essere vantaggioso a livello collettivo pur non essendo vantaggioso a livello individuale, per determinati individui?

Definire una categoria di persone non significa però che ogni persona, all’interno di tale categoria, presenterà esattamente gli stessi rischi!

Il partizionamento della popolazione da vaccinare all’interno di specifiche categorie di analisi è infatti dettato più da ciò che siamo in grado di misurare con facilità, che da ciò che idealmente dovremmo misurare. L’età e il sesso sono ad esempio parametri facili da controllare, quindi, senza grande sforzo, è possibile calcolare come varia il rischio nelle diverse frange di età e in funzione del sesso.

Ogni individuo è un microcosmo a sé stante, estremamente complesso, con la sua storia specifica.

È sicuramente possibile migliorare la stima delle probabilità individuali, ma una tale stima non potrà mai basarsi su dati esaustivi, quindi comporterà sempre, necessariamente, valutazioni di natura soggettiva e un alto livello di indeterminazione.

Se un governo aspira ad agire in modo eticamente irreprensibile, non dovrebbe mai rendere un vaccino obbligatorio.

Aggiungo che la promozione di un vaccino, anche quando non obbligatorio, richiede sempre un’informativa completa su tutti i rischi del caso.

Ogni persona è una categoria a sé stante e non è possibile sapere a priori, in modo infallibile, se per un individuo specifico l’assunzione di un vaccino è qualcosa di raccomandabile.

Aggiungo che l’obbligo vaccinale porta spesso a una comunicazione che tende a sopravvalutare la sicurezza di un vaccino. Infatti, se qualcosa è obbligatorio, la tendenza sarà di “venderlo” come più sicuro di quanto realmente sia.

“Non c’è odore peggiore di quello della bontà andata a male […] Se sapessi per certo che qualcuno sta venendo a casa mia col deliberato consenso di farmi del bene, scapperei a gambe levate”. — H. D. Thoreau

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Physicist, writer, editor, researcher and self-researcher. For more info: www.massimilianosassolidebianchi.ch

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